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Grande affluenza di pubblico, ricco parterre di relatori ed interventi per la seconda edizione dell’Automotive Campus

Gli autoriparatori stanno attraversando un momento di grandi cambiamento a causa delle nuove tecnologie del settore automotive. E l’aggiornamento culturale e tecnico indispensabile per continuare a mantenere e sviluppare la propria attività comporta impegni, anche economici, molto importanti.

Quali attrezzature acquistare? Quali corsi formativi occorre frequentare per preparare sé stessi e i propri operatori? Sono solo alcune delle problematiche che l’artigiano imprenditore moderno deve affrontare, e le idee non sono sempre chiare. Molti autoriparatori preferiscono stare alla finestra per vedere come evolve il mercato ma è una soluzione errata, perché intanto i costruttori di veicoli continuano a sfornare modelli sempre più sofisticati, connessi e con almentazioni diversificate.

Il 2° Automotive Campus, che si è svolto il 10 ottobre presso l’UNAHotel di Pero (MI) organizzato da Duessegi Editore, dalle riviste IoCarrozziere, Il Giornale del Meccanico e il Giornale dell’Aftermarket, ha cercato di fare chiarezza su queste problematiche e sciogliere i dubbi che ancora attanagliano tutti gli operatori della filiera, con particolare riferimento all’autoriparazione.

I circa 650 partecipanti hanno potuto assistere, nel corso dell’intera giornata, ai numerosi e autorevoli interventi da parte dei rappresentanti delle assicurazioni, in primis il direttore Business ANIA Umberto Guidoni e via via tutti massimi esponenti delle associazioni di rappresentanza degli autoriparatori, delle flotte, dei consumatori, dei produttori di attrezzature e fabbricanti di prodotti, non ultime le istituzioni pubbliche della Regione Lombardia, del comune di Milano e del Governo.

Fra i vari temi trattati, ampio spazio è stato dedicato alla necessità di formazione e informazione tecnica dell’autoriparatore per poter intervenire sui nuovi veicoli dotati di sistemi ADAS, con suggerimenti da parte dei massimi esperti del settore su cosa fare o non fare per effettuare una riparazione con garanzia di risultato, secondo le specifiche del costruttore dell’auto.

Infine, è stata fatta maggiore chiarezza sull’interpretazione corretta delle “Linee guida per la riparazione a regola d’arte”, recentemente firmate dall’ANIA e delle associazioni maggiormente rappresentative dei riparatori e dei consumatori.

Giuseppe Polari a chiusura dell’evento ha dichiarato: “Lo sforzo compiuto da tutto lo staff di Duessegi Editore, a cui va il nostro ringraziamento, è stato ripagato dall’ampia soddisfazione dimostrata da partecipanti e dalle aziende sponsor che ci spinge a fare ancora meglio in vista della 3° edizione dell’Automotive Campus nel 2020”.

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